Lo scorso sabato 3 dicembre, durante una toccante cerimonia a Palazzo Belgrado, è stato consegnato un importante riconoscimento al nostro concittadino Gianni Daffara. Si tratta di un prestigioso appuntamento annuale dell’UNCI (Unione Nazionale Cavalieri d’Italia) durante il quale viene attribuito un significativo riconoscimento a quei friulani che si sono distinti per meriti particolari o che hanno speso quotidianamente la loro vita a servizio della Comunità. Complimenti vivissimi da parte di “Majano c’è 1.5.9″!!!

Di seguito riportiamo il testo apparso sul Messaggero Veneto di ieri, domenica 4 dicembre.

Nell’immagine un momento della cerimonia, da sinistra: il Presidente dell’UNCI Udinese Grand’ Ufficiale Carlo Del Vecchio, il Signor Gianni Daffara, l’Assessore provinciale Adriano Piuzzi, la Vicepresidente del Consiglio Regionale Annamaria Menosso e Mons. Franco Frilli.

“Tante piccole gocce formano il mare della solidarietà friulana e l’Unione nazionale cavalieri d’Italia (Unci), da 12 anni, individua due piccole realtà cui destina il Premio bontà città di Udine. Un riconoscimento, ma anche un aiuto in denaro, che in questo momento di congiuntura economica può significare la sopravvivenza del sodalizio meritorio. E ieri, a palazzo Belgrado, la medaglia d’oro della solidarietà è stata consegnata ex aequo all’Associazione italiana trapiantati di fegato del Fvg (Aitf) e a Psiche Friuli onlus. «Questo premio – ha detto Carlo Del Vecchio, presidente provinciale Unci – è un doveroso tributo alle persone impegnate in ogni parte del mondo nei diversi campi dell’assistenza, del volontariato e nella realizzazione di opere umanitarie con la tenacia tipica del popolo del nostro Friuli. Il premio è rivolto alla parte più debole della società e, in particolare, a chi vive o è a diretto contatto con la povertà che oggi, con l’attuale emergenza economica, ha raggiunto nuove persone e famiglie incidendo ulteriormente sul tessuto sociale e morale». Ad accomunare le associazioni è la volontà di «occuparsi e non preoccuparsi – ha detto Valter Meneganzin, presidente dell’associazione Psiche Friuli –: non ci preoccupiamo della malattia, ma ce ne occupiamo prestando attenzione anche al dolore della famiglia. Se bontà è anche utilità, allora questo premio è gradito. Siamo tutti familiari di pazienti psichiatrici e vogliamo dare utilità alla nostra esperienza, seppure dolorosa». Il presidente dell’Aitf, Giulio Bassani, ha voluto dedicare e condividere il premio «con le migliaia di persone che non ci sono più e ogni anno, con il loro gesto di solidarietà, permettono ad altri di sopravvivere». Una solidarietà senza confini, quella celebrata ieri a palazzo Belgrado, che quest’anno aveva un elemento di novità in più. «Per la prima volta – ha evidenziato l’assessore provinciale Adriano Piuzzi – premiamo due giovani, il futuro della solidarietà friulana». Si tratta delle studentesse Jessica Castenetto e Lia Mason, entrambe 18enni ed entrambe, a dispetto della giovane età, veterane dell’assistenza. Targhe di riconoscimento sono state consegnate anche a Giovanni Battista Daffara («tenace friulano esempio di impegno e probità nel lavoro») e a Flavio Lodoli («che segue con grande umanità persone problematiche»). L’Unci ha anche nominato nuovi soci il Questore Antonio Tozzi, il consigliere regionale Alessandro Tesini (onorari), Egidio Gobbato (benemerito), Enzo Filippuzzi, Melchiade Paoluzzi e Gabriele Pitassi. Inoltre, sono stati consegnati i diplomi di merito ad Ario Cargnielutti, Giorgio Sclip, alla memoria di Cesare Salvagno, al console per il Lussemburgo Franco Bertoli e al console Unci per il Fvg, Elio Cristaldi”. Michela Zanutto