La 13^ edizione del premio Bontà Città di Udine –  evento organizzato dalla sezione dell’Unione nazionale cavalieri d’Italia e svoltosi a palazzo Belgrado – ha avuto per protagonista la Libertas Majano. A lei infatti ex equo con l’Associazione «Genitori scatenati» il premio 2012. «Questo riconoscimento è un doveroso tributo a persone impegnate nei diversi campi dell’assistenza e del volontariato, oltre che nelle opere umanitarie». Così ha accolto i numerosi partecipanti e le autorità il presidente provinciale Unci, Carlo Del Vecchio, che ha poi conferito il premio Bontà alle due realtà associative particolarmente attive nel sociale. La motivazione al premio non può che riempire di orgoglio i majanesi, alla Libertas, infatti, il riconoscimento va «per il lodevole impegno con cui si prodiga per l’autonomia e l’integrazione delle persone con disabilità, attraverso lo sport come mezzo di crescita personale». La Libertas fin dalla nascita nel 1987, è stata molto attiva con iniziative rivolte a giovani, disabili e non, che si sono trovati a vivere in situazioni difficili. Ma la società majanese ha anche ospitato ragazzi di altre nazioni che attraversano vicende complesse (nel cuore di tutti sono rimasti in particolare i ragazzi di Beslan, reduci dalla strage del 2004 nell’Ossezia del nord). Nella stessa giornata è stata consegnata, alla moglie Renza Beinat, la targa alla memoria di Valentino Zucchiatti, un altro concittadino espressione del senso di solidarietà insito nella nostra comunità e che dedicò tutta la sua vita al mondo del volontariato. Pubblichiamo di seguito l’articolo apparso domenica 2 dicembre sul Messaggero veneto.