37 anni da quell’istante ‑ terribile ‑, che travolse e mise in ginocchio il nostro Friuli. La terra trema e in un attimo arriva una di quelle giravolte vorticose della storia che sconvolge e cambia per sempre le vite di tutti. E allora non si può dimenticare. Anzi. Oggi ricordare significa imparare che abbiamo la forza di rimetterci in piedi, che non c’è crisi, che non c’è difficoltà che non possa essere affrontata insieme. E vinta. Ora come allora tocca a noi immaginare, volere e scrivere il nostro futuro. Domani, lunedì 6 maggio, ricorderemo i nostri morti prima alle 20 al Monumento di via Roma, dove verrà deposto un mazzo di fiori, e poi in chiesa con la celebrazione della Santa Messa alle 20.30.