È un tuffo nella storia recente del nostro Paese quello che propone il Circolo culturale «Majano c’è 1.5.9» con il suo nuovo appuntamento in calendario per venerdì 24 gennaio alle ore 20.30 nell’Auditorium comunale di Majano. Si tratta dell’incontro con Silvia Giralucci (nella foto), giornalista, scrittrice e regista, ma soprattutto figlia della prima vittima delle Brigate Rosse, Graziano Giralucci, ucciso a Padova nel 1974. Ne parla oggi anche il Messaggero Veneto con un articolo a firma di Luciana Idelfonso che pubblichiamo di seguito.

«Sfiorando il muro» è il titolo del documentario di cui Giralucci è regista, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, e che sarà proiettato a Majano. Dopo la visione del film, che dura una quarantina di minuti, ci sarà spazio per il dibattito con la regista e dunque per dialogare insieme su quegli anni e sulla sua personale esperienza. «Sfiorando il muro» è un film documentario che racconta il viaggio di una donna, figlia di una vittima delle Br, alla ricerca dello spirito di un decennio. Partendo dal ricordo di una scritta sul muro di fronte a casa della nonna e dai filmini Super8 ritrovati negli archivi di famiglia, Silvia Giralucci indaga sui tre anni in cui la sua città, Padova, fu teatro di una violenza diffusa che non ebbe pari in Italia.

Silvia Giralucci ha lavorato per il Mattino di Padova, per l’agenzia Ansa e per la CNN a Roma. Ha curato la comunicazione per due lavori di Marco Paolini. La tesi di laurea, relatrice Antonia Arslan, ha vinto il premio Città di Padova. Nel 2005 l’Ordine dei Giornalisti del Veneto l’ha indicata come miglior giornalista «under 35» conferendole il premio Claudia Basso. Ha frequentato il master in filmmaker allo IED di Venezia e ha realizzato il corto Noialtri. Nel 2011 ha pubblicato nella collana Strade Blu di Mondadori «L’inferno sono gli altri». Il 9 maggio 2012 è stata invitata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a condurre la Giornata della Memoria delle Vittime del terrorismo al Quirinale, cerimonia trasmessa in diretta su Raiuno. Lavora come volontaria nella redazione della rivista «Ristretti Orizzonti» nel carcere Due Palazzi di Padova. Sfiorando il muro è il suo primo film documentario.

L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Majano, della Comunità Collinare del Friuli e del sostegno della Fondazione Crup.

Qui il comunicato stampa.