Segnaliamo l’inizio, domani sabato 8 marzo, della  ventesima edizione di Dedica, il festival pordenonese firmato dall’associazione Thesis, che anche quest’anno suggerisce un percorso che intreccia la letteratura all’attenzione per un contesto sociale complesso. Lo fa con l’ospite franco-marocchino Tahar Ben Jelloun, nato a Tangeri nel ’44 e segnato da una biografia che ha vissuto la rivolta studentesca e la reclusione, per approdare poi alla poesia e alla letteratura. Una biografia dunque forte che si rintraccia chiaramente nella scelta delle storie, dei temi e delle immagini di una scrittura che si snoda con decine di romanzi, in una visione tutt’altro che stereotipata del Maghreb. A Pordenone, Tahar Ben Jelloun interverrà, naturalmente, all’ouverture di sabato al Verdi, in dialogo con Fabio Gambaro, saggista e collaboratore a Parigi di varie testate, curatore della Monografia 2014 di Dedica e autore della lunga intervista allo scrittore lì contenuta. Il programma del Festival è davvero ricco di appuntamenti di altissimo livello, basta dare un’occhiata al sito internet della manifestazione per spaziare dagli approfondimento al teatro e alla musica.

Di seguito pubblichiamo gli articoli apparsi ieri sul Corriere della Sera.