Ieri sera in auditorium – di fronte ad un folto ed emozionato pubblico – il racconto del dramma del terremoto e della straordinaria esperienza della ricostruzione si è idealmente intrecciato al desiderio di conoscere ed imparare dei giovani di «Majano c’è 1.5.9». Sul palco, assieme ai ragazzi, c’erano infatti i protagonisti di allora, dagli amministratori – Alessandro Schiratti, Adriano Piuzzi e Roberto Dominici – a un tecnico come Sebastiano Cacciaguerra, fino al mondo della solidarietà rappresentato dall’inossidabile Franco Picilli e dagli amici Mario Carron e Clemente Pedrona dei Comuni di San Zenone degli Ezzelini e Traversetolo. A moderare l’incontro il giornalista Domenico Pecile. Ne parla oggi il Messaggero Veneto con un articolo a firma di Luciana Idelfonso (qui anche il link all’articolo on-line).  Buona lettura.