Fare memoria dei tragici fatti del terremoto del 1976, ma soprattutto, a 38 anni di distanza, condividere tra generazioni quella che fu la straordinaria stagione della Ricostruzione. È questo l’obiettivo della nuova iniziativa organizzata dal Circolo culturale «Majano c’è 1.5.9» in collaborazione con i Gruppi Ana di Majano e di Susans che si terrà lunedì 5 maggio alle ore 20.30 nell’Auditorium comunale di Majano. La serata – dal titolo «Majano ricostruita» – si articolerà in un dialogo a più voci in cui i giovani del Circolo culturale si confronteranno, ponendo domande e sollecitando riflessioni, con i protagonisti di allora. Ospiti dell’evento saranno Roberto Dominici, già assessore regionale alla Ricostruzione e cittadino onorario di Majano; Adriano Piuzzi, già Sindaco di Majano dal 1988 al 2001; Alessandro Schiratti, già Sindaco di Majano dal 1977 al 1980; Sebastiano Cacciaguerra, ingegnere e docente dell’Università degli studi di Udine; Franco Picilli, già Capogruppo Ana di Majano e responsabile della Protezione Civile; Mario Carron e Clemente Pedrona, cittadini onorari di Majano e rappresentanti dei Comuni gemellati rispettivamente di San Zenone degli Ezzelini, in provincia di Treviso, e di Traversetolo, in provincia di Parma. A moderare l’incontro sarà Domenico Pecile, giornalista de «Il Messaggero Veneto».

«Si tratta di un’iniziativa – spiega il presidente del sodalizio majanese, Andrea Barachino – pensata e voluta in modo particolare dai giovani del nostro Circolo culturale che hanno sentito il desiderio di conoscere e condividere, con chi visse il dramma del sisma e la felice avventura della Ricostruzione, quella straordinaria esperienza. Credo che oggi più che mai sia necessario guardare alla capacità che ebbe il nostro Friuli di rimboccarsi le maniche e rinascere, e muovere dunque da quei valori che animarono le nostre comunità per affrontare la sfida che oggi la crisi ci impone».

Durante la serata saranno proiettati video e foto dell’epoca grazie alla preziosa collaborazione di Vincenzo Di Leno, fotografo, ma soprattutto memoria storica della Comunità majanese.