Uno scorcio sul numeroso pubblico

In questi giorni sono tanti gli attestati di stima che sono giunti al nostro Direttivo per le iniziative che stiamo mettendo in campo a favore della nostra comunità. C’è chi ha preso in mano il telefono, chi ha mandato un’e-mail, qualcuno ha parlato bene di noi anche in occasioni pubbliche e tutto questo ci fa un enorme piacere. Raccogliamo idealmente tutte le vostre parole nella lettera apparsa sul Messaggero veneto domenica 25 maggio a firma di Pietro Valent di San Daniele.

Un circolo da elogiare

«Desideravo davvero complimentarmi con gli animatori del “Circolo Majano c’è 1.5.9” per aver saputo, negli ultimi due anni, proporre e ben promuovere un’invidiabile carnet di appuntamenti con ospiti di primissimo livello, sottolineando in particolare il crescendo che ha avuto il cartellone con gli incontri ed i temi degli ultimi due mesi. Ad aprile, assieme ad un foltissimo pubblico (auditorium esaurito) ho assistito alla testimonianza di Nicola Gratteri, procuratore aggiunto presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, che assieme ad Antonio Nicasio giornalista e grande esperto di ’ndrangheta, ci ha regalato una serata intensissima, aprendo uno squarcio sul fenomeno delle mafie d’oggi, dei loro meccanismi, del rischio (ormai concretizzatosi) di penetrazione anche qui, in quello che un tempo era il tranquillo, calmo e lontano Nord-Est. Ospiti davvero unici che grazie al Circolo e con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri hanno portato a Majano un’occasione di approfondimento davvero rara e preziosa, con “uomini che dell’antimafia sono la Primissima Linea”, che hanno il coraggio di raccontare e denunciare fatti senza la necessità di utilizzare filtri. Più recentemente poi la serata sulla ricostruzione post terremoto, dove storie d’amicizia, fratellanza e collaborazione tra popoli ci hanno fatto rivivere quei tragici momenti del ’76 e la successiva grande e rapida ricostruzione, figlia dell’operosità friulana e della tanta solidarietà che la nostra gente ha saputo meritarsi durante i periodi di migrazione fuori dal Friuli. Vedere un circolo nato da poco, fatto di tanti giovani e giovanissimi, interessarsi e proporre temi di tale levatura riuscendo a portare nella vicina a Majano, nel cuore della collinare, testimonianze eccezionali come quelle citate, non può che farmi enorme piacere e suscitare in me assieme al compiacimento un sentimento di gratitudine verso i tanti volontari che si sono a fondo impegnati nella realizzazione, sicuramente non facile, di queste belle serate. L’augurio è che a serate come quelle vissute se ne aggiungano molte altre e che la risonanza e l’attenzione verso le stesse non si limiti alla sola Majano ma coinvolga, come di fatto è già successo, tutta l’area collinare, che di cultura, momenti di ritrovo ed approfondimento ha sempre sete».

Pietro Valent

San Daniele del Friuli