Una notizia straordinariamente bella per il Friuli Venezia Giulia. Il prossimo 13 settembre Papa Francesco sarà nella nostra regione per compiere una visita al Sacrario di Redipuglia, in occasione del centenario della Grande Guerra.  Come spiega il settimanale diocesano «la Vita Cattolica»: «L’ha annunciato il Pontefice questa mattina durante l’udienza all’Arma dei Carabinieri in occasione del bicentenario della sua fondazione. Il Pontefice ci andrà, ha affermato «per pregare per i caduti di tutte le guerre. L’occasione è il centenario per l’enorme tragedia che è stata prima Guerra mondiale di cui ho sentito tante storie dolorose dalle labbra del mio nonno che l’ha fatta sul Piave».

«È una notizia di straordinaria importanza». Così Debora Serracchiani, presidente del Friuli-Venezia Giulia, sulla visita di Papa Francesco a Redipuglia. «Una notizia che ci consegna con orgoglio la possibilità di accogliere il Pontefice, pellegrino di pace in uno deri luoghi simbolo della prima guerra mondiale, e di far conoscere a papa Bergoglio il Friuli-Venezia Giulia. Sarà anche l’occasione per fare una riflessione in più su quello che accade nel nostro Paese e sulla possibilità che ha di rialzare la testa». Il sacrario di Redipuglia, ricorda Serracchiani, «non è soltanto il luogo della memoria, ma è il luogo dei valori in cui l’Italia si ritrova, come abbiamo detto anche il 2 giugno scorso, in occasione della Festa della Repubblica». Serracchiani ricorda, fra l’altro, che il governo ha recentemente stanziato 10 milioni di euro per interventi di restauro dei sacrari in regione, di cui quello di Redipuglia è il più grande; accoglie, infatti, i resti di 100 mila soldati caduti nella prima guerra mondiale. «Questo investimento – ha concluso la presidente – è un segnale molto positivo e il fatto che nello stesso luogo ci sarà, a luglio, un concerto alla presenza dei presidenti della repubblica di Italia, Slovenia e Croazia, qualifica enormemente questo sito. Per questo la visita del Papa è di straordinario rilievo».

Quello di Redipuglia, infatti, è il più grande Sacrario d’Italia, dedicato alla memoria di oltre 100 mila soldati italiani caduti durante la prima guerra mondiale».