C’è chi la chiama “fuga dei talenti”, altri preferiscono parlare di “circolazione”. Questioni di dettaglio che però non cambiano la sostanza delle cose, perché un dato è certo, il flusso di giovani che ogni anno lasciano il Friuli è in costante aumento. Così, giovedì 14 agosto il Festival di Majano dedica loro un evento – curato dal Circolo culturale “Majano c’è 1.5.9” in collaborazione con la Pro Majano – dal titolo «Giovani friulani nel mondo. Dialogo con i protagonisti della “nuova emigrazione”».

Obiettivo della serata è quello di accendere i riflettori su un fenomeno articolato e complesso – non riconducibile soltanto alla “fuga dei cervelli” e favorito da una crescente mobilità – attraverso il racconto diretto della propria esperienza da parte di alcuni giovani. Ospiti della serata saranno dunque due majanesi doc come Alessia Ermacora, manager di ricerca e sviluppo alla Unilever a Rotterdam, e Silvano Ciani, ricercatore in biotecnologie agricole a St. Louis negli USA, da poco rientrato stabilmente in Friuli. Assieme a loro ci saranno Carlo Bernardis, di Rivarotta di Teor, project manager nel settore della cooperazione internazionale in Bosnia, Andrea Boscutti, pianista e docente al conservatorio di Parigi, Alina Zardo, fotografa in Messico e Andrea Travani, di Tomba di Mereto, direttore di cantiere a New York. Interverrà anche Angelica Pellarini, curatrice del libro «I pendolari della valigia. Costruttori friulani nel mondo dagli anni 60 ad oggi». Ad introdurre e moderare l’incontro sarà Anna Piuzzi, giornalista del settimanale diocesano “la Vita Cattolica”, che, da tempo, si occupa delle storie dei giovani friulani nel mondo e che proprio per il numero unico edito in occasione della kermesse majanese, “Majano Nuova”, ha curato un approfondimento dedicato ai giovani majanesi all’estero.

L’appuntamento dunque è per giovedì 14 gennaio alle ore 20.30 al Monumento di Piazza Italia in via Roma a Majano, in caso di mal tempo l’evento si terrà nell’Auditorium comunale.